Perchè sceglierci?

Perché AMT?

AMT rappresenta l’ultima bandiera all’insegna dell’innovazione in una delle filiere produttive più tradizionali, quella della pasta. L’evoluzione rappresentata dalla soluzione Airlight attraversa trasversalmente diversi ambiti: materiali, temperature, lavorazioni. Scopri i vantaggi per il tuo ciclo produttivo.

Materiali:

L’evoluzione deve essere anche sui materiali, c’è sicuramente un motivo se usiamo nelle nostre case delle pentole in acciaio inox. Le trafile tradizionali, in realtà, non sono realizzate in bronzo ma da una lega di ottone oppure in Bral (rame-alluminio-ferro-nickel e altro). Le leghe a base di rame hanno un’ottima conducibilità termica ma non sempre è un vantaggio. Le leghe speciali di rame, anche se hanno una buona resistenza meccanica, non hanno un grado di sicurezza ottimale per la natura stessa del rame che si lega troppo facilmente alle molecole di acqua e anidride carbonica (soprattutto in presenza di calore) portando il materiale ad un imbrunimento poco estetico per via dell’ossidazione. L’acciaio inox, invece, è un materiale estremamente inerte e ha una elevata resistenza alla corrosione per questo viene adottato nelle costruzioni di impianti ad uso alimentare. È un materiale a lunga durata e facile da pulire. Gli impianti sono realizzati in acciaio inox, le vasche per lavare le trafile sono realizzate in acciaio inox, cuciniamo in pentole in acciaio inox, mangiamo con posate in acciaio inox e le trafile sono in……. Bronzo Acciaio Inox finalmente.

Assolutamente no, esistono tantissime tipologie diverse di acciaio inossidabile. La tecnica metallurgica ha fatto enormi progressi nel corso del XX secolo e ancora oggi vengono studiate e sviluppate nuove tecniche di produzione e trattamenti superficiali innovativi.
Nell’industria alimentare vengono utilizzate principalmente le leghe AISI 304 e AISI 316 con tutte le loro varianti ma non sono le uniche leghe adatte per il contatto con alimenti.
Queste leghe appartengono alla tipologia degli acciai inossidabili austenitici, ma ne esistono altri tipi poco conosciuti come gli acciai inossidabili ferritici e martensitici.

Le trafile tradizionali generalmente sono realizzate in due leghe diverse, in ottone o in Bral ( rame-alluminio). Queste leghe a base di rame tendono ad imbrunire in modo naturale per effetto dell’ossidazione del rame, quindi, alcune hanno un’apparenza dorata, quando sono nuove, mentre altre sono di colore marrone scuro. Talvolta alcune trafile, specialmente quelle ad uso industriale, hanno una sola superficie di color grigio mentre il resto ha un color “bronzo”, ciò significa che è stato applicato un trattamento di cromatura ad alto spessore.

No, non è necessario. I trattamenti di cromatura a spessore sulle superficie vengono applicate sulle trafile tradizionali per migliorare la resistenza all’abrasione. Le trafile Airlight™ sono realizzate in speciali leghe di acciaio Inox con una estrema resistenza all’abrasione.

Le normative di riferimento sono il EC 1035/2004 che regolamenta a livello europeo le linee generali sui materiali a contatto con gli alimenti e il DM 21/03/1973 che a livello nazionale elenca tutti i materiali idonei al contatto con alimenti e regolamenta le opportune verifiche di migrazione necessarie.
Il produttore di un qualsiasi impianto ad uso alimentare non si deve limitare a trasmettere solo il certificato del materiale ma deve anche fare le opportune verifiche di migrazione sui materiali utilizzati, è un obbligo di legge.

Lavorazioni:

Chi lavora materiali destinati ad uso alimentare deve rispettare alcune regole basilari.
Ogni articolo durante la fase di produzione deve essere tracciabile, ovvero, in tutte le fasi di lavorazione ogni componente deve poter essere identificato e si deve poter risalire alla storia di quel pezzo.
Nelle fasi di lavorazione si possono creare delle condizioni di contaminazione con altri metalli, perciò è necessario porre adeguata attenzione in tutte le fasi di lavorazione. Il rischio di contaminazione è molto elevato soprattutto se vengono lavorati nello stesso ambiente produttivo anche altre leghe e quindi, seppur il materiale è classificato idoneo per uso alimentare, potrebbe invece risultare non conforme e rilasciare contaminanti negli alimenti.
A seguito delle lavorazioni meccaniche è buona prassi procedere con i trattamenti di decapaggio e passivazione.
Non è consigliato fare ulteriori lavorazioni sull’acciaio dopo la fase di decapaggio e passivazione, nemmeno lavorazioni di lucidatura.
Quando il prodotto è finito deve essere imballato in modo adeguato a evitare contaminazioni anche in fase di spedizione.

Si, ogni trafila può essere accessoriata con qualsiasi tipologia di inserto di trafilazione, sia quelli ad effetto “ruvido” che quelli effetto “liscio”. Gli inserti di estrusione tradizionali sono compatibili con le trafile Airlight™.

Temperature:

Si, il sistema è stato studiato appositamente per le applicazioni industriali, infatti le trafile di grandi dimensioni soffrono maggiormente di sbalzi termici a causa della loro massa. Le trafile molto grandi non riescono a riscaldarsi o raffreddarsi in modo omogeneo perchè sono sottoposte ad uno scarso scambio termico “superficiale” e la temperatura nelle parti più interne può risultare molto diversa rispetto alle parti più esterne. Il sistema Airlight™ consente uno scambio termico completo, interno ed esterno, per questo sono così efficienti.

Si, la temperatura è un fattore vitale soprattutto per la sicurezza alimentare infatti è un parametro che può cambiare le proprietà organolettiche degli alimenti e può contrastare o favorire la proliferazione di batteri, perciò è importante avere un controllo preciso e capillare delle temperature su tutto il processo produttivo.
Le norme di riferimento impongono ai produttori di alimenti di tenere un controllo efficace delle temperature non solo degli ambienti di produzione ma anche dei macchinari, soprattutto in quelle fasi considerate critiche e che meritano un’attenta valutazione dei rischi.

In materia di sicurezza alimentare devono essere rispettate le corrette prassi di igiene previste dalle vigenti normative. Premesso che la trasformazione delle materie prime in prodotti alimentari avviene spesso tramite una variazione di temperatura, come ad esempio nei procedimenti di cottura, è necessario che questo parametro sia monitorato.
Il regolamento CE 852/2004 prevede che adeguate misure di controllo delle temperature devono essere prese in considerazione in modo particolare nei punti critici della produzione. Nell’analisi dei rischi che l’operatore del settore alimentare deve predisporre è richiesto di identificare tutti gli eventuali punti critici di controllo e stabilire le azioni correttive da intraprendere.
La trafilazione è un processo di trasformazione ad alta energia in quanto gli impasti sono sottoposti ad elevate pressioni, attriti e calore perciò è considerato un punto particolarmente delicato.
Le temperature devono essere anche registrate e conservate in modo da poter essere consultate dalle autorità sanitarie competenti.
Il CODEX ALIMENTARIUS, testo di riferimento a livello internazionale, evidenzia la necessità dell’operatore alimentare di controllare le temperature in tutte le fasi di trasformazione degli alimenti. Inoltre è indicato, per garantire la massima igiene e la massima rintracciabilità, registrare il tempo e la temperatura.

Analisi
comparativa

Risulta fondamentale svolgere una comparazione tra le metodologie di trafilazione in modo da comprendere l’approccio radicale ed evolutivo nella trafila Airlight.